Nonsolomoda per Check-in Architecture ha scelto Matera, il sud che non ti aspetti.
La Matera dei Sassi è un luogo abitato da sempre, per anni immobile e in gran parte abbandonato. Oggi offre tracce del paleolitico e del contemporaneo.
Da poco più di un anno, nel Musma vivono in simbiosi le architetture scolpite nei Sassi e una bella collezione di sculture, mentre il labirinto rupestre di Madonna delle Virtù, lungo un percorso di chiese scavate, nicchie, anfratti, ospita dalla scorsa settimana gli arabeschi in ferro dell’artista americano Ibram Lassaw. Queste due realtà sono il risultato del lavoro, della tenacia e della passione del Circolo La Scaletta e dell’Associazione Zétema, nati in altri tempi con l’esigenza di incontrarsi, di scambiare e di conoscere, per contrastare il degrado e le forti migrazioni.
Le grotte a Matera vengono ripensate anche in Hotel di lusso, come per la formaggiaia e la nevaia di Palazzo Gattini. Oppure in golf virtuali, come la cisterna della winery 19° buca. O ancora in ristoranti o atelier di artisti e designers.
Questi scenari, le rocce, le suggestioni urbane, la città tutta, da anni si fanno anche cinepaesaggi. L’ultima grande interpretazione nella Passione di Cristo, di Mel Gibson.
Ma un viaggio a Matera si affronta per spingere lo sguardo oltre il visibile, per cambiare rotta con uno scarto improvviso. Dalle immobilità architetturali alla mobilità estrema di nuovi fermenti culturali.
Si chiamano Teatro delle gru e Cinefabrica. Portano gli spettacoli e il cinema nel territorio, vagando e vagabondando con un pulmann a due piani e un furgoncino.
Sono eventi artistici che stravolgono tempi, distanze e rappresentazioni.
Così Matera per Check-in Architecture!







