Darwin 1809-2009 – Roma

Dal 13 febbraio al 3 maggio, al Palazzo delle Esposizioni (Via Nazionale – Roma), è presentata la mostra “Darwin 1809-2009”, a cura di Niles Eldredge, Telmo Pievani e Ian Tattersall, che si pone l’obiettivo di celebrare i 200 anni dalla nascita del grande ricercatore Charles Darwin, l’uomo che ha rivoluzionato inesorabilmente un modo di pensare millenario e universale.

Per l’occasione, il Palazzo delle Esposizioni è stato decorato e le otto maestose colonne sono ora ingentilite da piante e farfalle rosa, da enormi camaleonti che spiano i visitatori da un angolo dell’entrata. Una volta all’interno, un’atmosfera inquietante e rilassante allo stesso tempo avvolge i sensi, cullandoci con i suoni della natura in un eterno scorrere.

Il Palazzo è stato allestito con riproduzioni a grandezza naturale di animali di specie estinte e non, acquari, teche e animali veri, sale interattive e con tutta la vita di Darwin, che accompagna di sala in sala lo spettatore, fedelmente riportata fin nei dettagli su delle schede sulle pareti.

darwin-1809-2009-da-roma-a-milano_12206_bigNel 1831, anno “dell’avvenimento di gran lunga più importante della sua vita”, ebbe l’occasione di compiere un viaggio intorno al mondo che durò cinque anni, con la Marina inglese; il viaggio sarebbe servito per i rilevamenti cartografici e la segnalazione dei porti, ma Darwin, ad ogni sbarco, ne approfittava per scendere a terra e raccogliere dati e a scrivere tutto sui suoi taccuini. Taccuini che possono essere ammirati proprio in questa esposizione, compresa la famosa pagina, in cui da un “I think…” scaturisce tutto il suo pensiero, espresso con il disegno dell’ideale albero della vita, o dell’evoluzione: i rami più lontani ed isolati sono le specie ormai estinte, le lettere dell’alfabeto sono i gruppi di discendenza e parentela lontane e il numero 1 è l’antico gruppo fondante. Da lì, i punti fondamentali della sua riflessione: piante e animali con una caratteristica vantaggiosa ed ereditabile, tendono a vivere più a lungo e a generare più discendenti. Alcune di queste caratteristiche passano alla generazione successiva e dunque le specie possono cambiare grazie alla selezione naturale! Seguono lo scandalo e le reazioni dell’Inghilterra Vittoriana benpensante, ma la vicenda e la mostra si concludono con questa citazione presa da Darwin stesso: “Vi è qualcosa di grandioso in questa visione della vita con le sue varie facoltà che furono in origine impresse in poche forme, e nel pensare che, mentre il nostro pianeta ha continuato a percorrere la sua orbita mosso dalla legge immutabile della gravità, da un inizio così semplice si sono evolute e continuano ad evolversi innumerevoli forme, bellissime e meravigliose!”

C’è davvero tanta poesia in tutto ciò; anche la scienza ha in sé la poesia e le passioni romantiche che muovono il mondo insieme alla forza di gravità! Mostra davvero interessante e che merita d’esser vista.

Immagini di Vera Classe

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Maria Elena Blasi

Classe 1990 eppure l'arte già le riempie la vita. Pittrice autodidatta, ha partecipato a diverse mostre collettive a Roma e alcuni suoi quadri godono di esposizioni permanenti. Esegue opere su commissione, si occupa di ritrattistica, pittura en plein air e fotografia, per la quale trova ispirazione dai numerosi viaggi. Si dedica anche alla scrittura, realizza saggi artistico-letterari e poesie.

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